Scuola del Sabato - Edizioni ADV & Dipartimento Comunicazioni Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno

Scuola del Sabato

By Edizioni ADV & Dipartimento Comunicazioni Unione Italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° Giorno

  • Release Date: 2015-01-01
  • Genre: Cristianismo
  • Size: 10.44 MB

Alternative Downloads

Server Link Speed
Mirror [#1] Scuola del Sabato.pdf 28,687 KB/Sec
Mirror [#2] Scuola del Sabato.pdf 21,187 KB/Sec
Mirror [#3] Scuola del Sabato.pdf 25,802 KB/Sec

Description

SCUOLA DEL SABATO
Guida allo studio personale della Bibbia
e alla condivisione in gruppo
1/2015
1° TRIMESTRE
I Proverbi
Edizioni Adv
Introduzione
Le parole del saggio
Se tanti libri della Bibbia sono ricchi di profonde verità spirituali e teologiche, quello dei Proverbi abbonda di consigli pratici e concreti riguardanti la vita quotidiana.
Brevi, ben equilibrati, poetici, arguti e spesso densi di humour, i proverbi sono universali, facili da ricordare e raggiungono efficacemente il segno, talvolta ancor più dei discorsi eloquenti e delle argomentazioni rigorose. Per esempio: «Va’, pigro, alla formica; considera il suo fare e diventa saggio!» (Prv 6:6). Oppure «Meglio abitare in un deserto, che con una donna rissosa e stizzosa» (21:19). E ancora, «Se il tuo nemico ha fame, dagli del pane da mangiare; se ha sete, dagli dell’acqua da bere; perché, così, radunerai dei carboni accesi sul suo capo, e il Signore ti ricompenserà» (25:21,22). Come si fanno a dimenticare immagini come queste? Il libro dei Proverbi testimonia la saggezza che si è accumulata nel corso delle generazioni. Tra i suoi autori sono annoverati il re Salomone (1:1-9; 10:1-22), dei non meglio identificati «uomini saggi» provenienti dall’antico Medio Oriente (22:17-24; 24:23:34) e non israeliti come Agur (30:1-33). In alcuni casi, il libro risente anche dell’influsso di testi provenienti dall’antico Egitto. Eppure, quella dei Proverbi è Parola di Dio, perché gli autori hanno messo insieme quel materiale sotto ispirazione divina. Nonostante menzioni poche volte il nome di Dio, egli è sempre presente: sia che ci troviamo in un supermercato, che parliamo, mangiamo, beviamo, facciamo acquisiti o socializziamo, Dio c’è sempre. Il Dio dei Proverbi non è un Dio bigotto; anzi, spesso veste la tuta da lavoro. Il libro dei Proverbi ci aiuta a capire che cosa significhi temere Dio (1:7; 31:30) non tanto in chiesa ma nel corso della nostra giornata, perché il nostro modo di vivere fa più rumore di qualsiasi predicazione, preghiera o sacrificio (28:9; 15:8).
Nei Proverbi la «saggezza» si manifesta quando si impara a essere saggi, ma concretamente. Il libro risponde a domande del tipo: «Come e cosa devo insegnare ai miei figli?». «In che modo posso essere felice e realizzarmi?». «Perché ho problemi economici?». Come posso resistere alle tentazioni di natura sessuale?». «Come faccio a controllare la mia rabbia e la mia lingua?».
Per finire, la saggezza non è necessariamente una forza intellettuale. Al contrario, chi è troppo sicuro della propria intelligenza correrà più rischi di ingannare l’insensato.
C’è poi chi pensa di essere già saggio e di non dover ricercare ulteriore conoscenza. La caratteristica essenziale della saggezza è invece l’umiltà. I Proverbi sono una raccolta ricca e profonda che abbraccia molti temi. Considerato lo spazio limitato, abbiamo dovuto sceglierne solo alcuni, non potevamo certo esaminarli tutti, ma quello che abbiamo a disposizione merita un attento studio da parte nostra.

keyboard_arrow_up